Pannolino Usa e Getta: Quale scegliere?

Ricordo che da neo-mamma, ormai più di 17 anni fa, anche io mi sono trovata nella situazione di dover scegliere un pannolino usa e getta per il mio piccolo.

All’epoca i famosi “ciripà” (i pannolini di stoffa della mia infanzia) erano caduti in disuso e il pannolino monouso aveva conquistato il mercato già da qualche decennio.

La scelta dei pannolini non era ampia e forse eravamo anche meno consapevoli ed esigenti di oggi rispetto alla qualità del prodotto ed all’impatto dello stesso sull’ambiente.

Ci si affidava ai prodotti più noti, perché presenti in modo incisivo sul mercato, ma ciò purtroppo non sempre era, ed è, sinonimo di qualità.

Un pannolino per ogni fase di crescita

Oggi nei negozi specializzati, nella grande distribuzione, così come sui siti online, troviamo una scelta vastissima di pannolini.

Ve ne sono per tutte le fasi della crescita; da quelli a mutandina, a quelli PULL-UP o PANTS più adatti per i bimbi un po’ più grandi ed indicati per abituarli gradualmente all’uso del vasino.

Si possono trovare pannolini di qualità e non, e la “guerra” dei prezzi, con offerte e promozioni allettanti, va a tutto vantaggio del consumatore.

Come scegliere di fronte a tanti prodotti?

Quando una mamma mi chiede un consiglio sulla scelta del pannolino, raccomando sempre di leggereattentamente le indicazioni riportate dal produttore sulle confezioni.

Esse, infatti, orniscono informazioni preziose sulla materia prima utilizzata, sui processi di lavorazione, sulla vestibilità del pannolino.

Il nostro bambino dovrà indossare 24 ore al giorno per almeno due anni e mezzo della sua vita quel pannolino; la qualità pertanto dovrebbe essere l’elemento principale da tener presente.

I consigli pratici per districarsi nella scelta iniziale del pannolino

– Privilegiare sempre materiali naturali, come il fluff di pura cellulosa sbiancata ecologicamente senza uso di cloro, per ridurre le irritazioni della pelle.

– Privilegiare pannolini privi di lattice: alcuni produttori lo indicano chiaramente sulla confezione.

– Assicurarsi che il rivestimento esterno sia in “tessuto non tessuto” per garantire traspirabilità e dare la sensazione di indossare una mutandina di cotone.

– Preferire un prodotto con la chiusura riposizionabile in velcro e le orecchie elastiche laterali, poiché permettono migliore vestibilità e libertà di movimento.

– Se possibile, e oggi ve ne sono, scegliere un produttore che abbia a cuore l’impatto sull’ambiente dei processi di lavorazione, inclusa la scelta della materia prima.

Basso costo? Sì, ma non solo

Il prezzo è sicuramente un elemento da tenere in considerazione, oggi più che mai se pensiamo alla difficoltà per alcune famiglie di far quadrare il bilancio.

E’ quindi legittimo approfittare delle promozioni e delle offerte che si possono trovare sul mercato.

Ma se da un lato il costo unitario del pannolino può risultare basso e quindi accattivante, è necessario comunque valutare la qualità del pannolino prendendo in considerazione il numero di cambi giornalieri poiché:

  • un pannolino di bassa qualità assorbirà meno e come conseguenza di ciò sarà necessario effettuare cambi più frequenti;
  • potrà presentare una vestibilità non buona, comportando fuoriuscite e non agevolare la libertà di movimento dei nostri bimbi;
  • potrà favorire il comparire di arrossamenti e irritazioni della pelle.

Il consiglio di Nonni& Bimbi

Il miglior consiglio che sento di dare, per una scelta consapevole, è comunque quello di informarsi edocumentarsi quanto più possibile su ciò che offre oggi il mercato.

Valutate con attenzione il prodotto che avete davanti e non rinunciate mai alla qualità in favore delprezzo basso.

Tutti i prodotti ed ogni processo produttivo hanno un costo; se un prodotto costa tropo poco spesso ciò avviene a discapito della qualità.

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